Dal giorno appeso in bacheca al turno che si sposta davvero. Otto passi, e a ognuno è scritto chi fa cosa: perché la domanda che arriva sempre non è «come funziona», è «adesso tocca a me o a lui?».
Chi ha bisogno del cambio
Dal calendario apri il giorno e tocchi metti questo giorno in bacheca. Dici cosa cedi e cosa cerchi: un mattino, un pomeriggio, tutti e due, o qualsiasi cosa pur di non lavorare quel giorno. Il turno lo scrive la app: non ricopi né la sigla né l'orario.
L'annuncio lo vedono solo i colleghi della tua azienda e della tua mansione. Fra mansioni diverse un cambio non si fa, e il tecnico non lo firmerebbe.
Un collega
Trova il giorno nel mese, lo apre e tocca proponi. Può prendere più giorni insieme, anche di mesi diversi, purché siano tutti della stessa persona: tre giorni sono una pratica sola.
Qui il sistema controlla tutto: che il turno sia ancora libero, che le mansioni combacino, che il collega abbia davvero un turno quel giorno, e che fra un turno e l'altro restino le undici ore di stacco — su tutti e due, non solo su chi chiede.
La app
La pratica è intestata a chi ha appeso il turno: è lui che ha bisogno del cambio ed è lui che il tecnico si aspetta di sentire. L'annuncio in bacheca passa a preso, e a tutti e due arriva l'avviso.
Chi ha appeso il turno
Prima di qualsiasi altra cosa compaiono due tasti: ACCETTA e RIFIUTA. Guardi i turni e decidi — finché non hai accettato, il tasto per scrivere al tecnico non c'è nemmeno.
Se rifiuti, la pratica si cancella e il giorno torna in bacheca, aperto come prima: hai rifiutato quella persona, non il cambio. Al collega arriva l'avviso che il suo turno di quel giorno resta il suo e non deve fare niente.
Chi ha appeso il turno
Il messaggio è già scritto: nomi, date, turni di prima e di dopo, in ordine di data — si legge come un calendario. Con vedi il messaggio lo rileggi prima di mandarlo. Il tasto apre WhatsApp e la pratica passa in attesa; se il tecnico non risponde si può rimandare.
Il tecnico, fuori dalla app
La app non parla col tecnico e non decide niente al posto suo: la risposta arriva su WhatsApp, come sempre.
Chi ha appeso il turno
APPROVATO o RIFIUTATO. Con più giorni si spunta quali sono passati: il tecnico non è tenuto a dire sì a tutto, e «il 2 e il 5 va bene, il 9 no» è una risposta normale.
Solo qui i turni si spostano davvero, e solo chi ha mandato il messaggio può farlo. È una regola del database, non della schermata: niente di quello che tocchi altrove sposta un turno.
Dopo
Su una pratica approvata resta annulla il cambio: se il tecnico si è sbagliato, i turni tornano com'erano grazie alla fotografia salvata prima dello spostamento.
Le pratiche chiuse vanno in archivio e dopo trenta giorni se ne vanno da sole — il tempo che passa fra il cambio e la busta paga in cui compare.