Carichi il prospetto.
Il mese si riempie da solo.
T.U.K.U. legge il PDF dei turni della tua azienda, trova la tua riga fra centocinquanta e traduce i codici in orari veri. H34 diventa 17:00–01:00. Poi tiene il conto delle ore, delle notti e delle scadenze — anche dove il telefono non prende. Quando devi cambiare un turno c'è la bacheca degli scambi invece del gruppo con duecento persone. E a fine turno segni la mansione e i voli che hai fatto, nel tuo Centro Operativo: roba tua, che nessun altro vede.
Gratis · basta un indirizzo email · niente da scaricare dagli store
Guardala funzionareDue tutorial, Rampa e Area Passeggeri · con la voce
InquadraloFallo scansionare a un collega: apre l'iscrizione
- 31 giorni letti da un PDF
- 2 formati di prospetto
- 4 lingue
- 2 reparti
- 150 versioni finora
- 0 byte del prospetto caricati
Settembre · 27 giorni letti · 152 ore · 8 riposi · 11,5 di notte
Il lavoro lo sai fare.
È tutto il resto che ti ruba tempo.
Niente di quello che c'è qui sotto è colpa tua, e nessuno di questi problemi si risolve stando più attenti.
Il prospetto è un PDF
Arriva per email o su un gruppo, si apre male sul telefono, e la tua riga è una fra centocinquanta. Per sapere che turno hai giovedì devi cercarti con il dito sullo schermo.
I codici li traduci a mente
H34, F09, R2. Ogni volta lo stesso conto. E a fine mese le ore, le notti e i riposi te li rifai a memoria sperando di non sbagliare.
Le scadenze te le ricordi tu
Patente civile, patente aeroportuale, tesserino, visita. Nessuno ti avvisa prima: te ne accorgi il giorno che ti fermano al varco, e quel giorno non lavori.
Tre cose, una volta sola
Poi ogni mese è un file da caricare e basta.
Dici chi sei e per chi lavori
Nome, cognome, l'azienda, il reparto — Rampa o Area Passeggeri — e il tuo contratto: in rampa D quattro ore, F sei, H otto; in area passeggeri E cinque, F sei, H otto. Servono a riconoscere la tua riga dentro il prospetto — la app cerca te, non legge tutti — a sapere con quali regole vanno letti i codici, e a proporti solo i codici della tua durata quando correggi un giorno, invece di quattrocento. La matricola non la chiediamo e non la teniamo, e nemmeno il numero del tesserino o della patente aeroportuale: sono numeri dell'azienda, e per trovare la tua riga bastano nome e cognome. Delle patenti ci interessano solo le scadenze, per avvisarti in tempo.
Carichi il PDF che ti manda l'ufficio
Così com'è, senza rinominarlo né ritagliarlo. Il file viene aperto e letto dentro il tuo telefono: non viene caricato da nessuna parte.
Il mese si riempie
Codici tradotti in orari, ore contate, notti separate, riposi e ferie al loro posto. I giorni che il prospetto non copre — a fine stagione capita — li scrivi a mano una volta e restano lì anche se ricarichi il file. E la prima volta che entri ti accoglie il benvenuto nella tua lingua, con un tasto che ti porta dritto in Turni.
Rampa o Area Passeggeri.
Lo scegli all'iscrizione.
Il reparto decide il menu: ognuno trova quello che gli serve e niente di più. E la ricerca dei colleghi si ferma al tuo reparto — chi è di rampa trova la rampa, chi è in area passeggeri trova l'area passeggeri.
Tutto, piazzale compreso
Dash con le mansioni della giornata, Turni con il giro dei riposi calcolato da solo, Cerca, la bacheca dei Cambi, le Ferie a rotazione, Arrivi e il Centro Operativo. Contratti D, F e H.
Il menu corto, quello che serve
Dash, Turni, Cerca, Arrivi, Avvisi, Profilo, Guide e Dati. Contratti E, F e H; sul prospetto l'R0 è il congedo parentale e i VF si leggono come gli F. I riposi non seguono un giro fisso: la app li prende come sono scritti sul prospetto, senza indovinarli.
Non te lo racconto.
Te lo faccio vedere.
Un tutorial per la Rampa e uno per l'Area Passeggeri, ognuno con le sezioni che quel reparto trova davvero nella app: le schermate sono quelle vere di oggi, e una voce ti spiega cosa tocchi e cosa succede. Scegli il tuo reparto e salta dritto al capitolo che ti serve.
Con la voce: l'audio serve, tieni le cuffie a portata di mano. · meglio sotto il Wi-Fi · Girati il 9 ottobre 2026 con la versione 1.151: Centro Operativo, Pushback e Patente sono ancora in sviluppo. I nomi che vedi nelle schermate sono di fantasia.
Ogni azienda scrive i turni a modo suo
Non c'è uno standard, e uno stesso codice può voler dire cose diverse. Le regole qui sotto ce le hanno dettate operatori dell'azienda — qui chiamata con la sua sigla, APH — e sono verificate su prospetti veri. È il motivo per cui la app ti chiede l'azienda prima di leggere il primo file.
Lettera più mezz'ore
La lettera dice quante ore devi fare, il numero a che ora attacchi contato in mezz'ore.
H = 8 ore di contratto
34 ÷ 2 = attacchi alle 17
→ 17:00 – 01:00
D = 4 ore · E = 5 · F = 6 · G = 7 · H = 8. R1 e R2 sono i riposi, FER le ferie, TRN il training.
E se un codice non lo conosce? Non se lo inventa e non lo salta: te lo chiede. «Cosa vuol dire questo codice?» — tu rispondi una volta, con l'orario o il tipo di giornata, e da lì in poi lo sa. Anche quando ricarichi il prospetto il mese dopo.
La tua azienda non è in elenco? Si aggiunge. Serve un prospetto e le regole di chi ci lavora: la app è fatta apposta perché aggiungere un'azienda voglia dire aggiungere una scheda, non riscrivere niente.
«Qualcuno mi copre giovedì?»
Non in chat. Qui.
Il cambio turno oggi funziona così: butti la domanda in un gruppo con duecento persone, scorre via in dieci minuti, e chi avrebbe potuto risponderti l'ha letta mentre guidava. Poi ci sono i messaggi al tecnico scritti a mano, ognuno a modo suo, e le pratiche che non si sa più a che punto sono. In T.U.K.U. il giorno resta appeso al giorno, e non scorre via.
Appendi il giorno che vuoi cedere
Tocchi il giorno e lo metti in bacheca. Il tuo turno lo scrive la app: non devi ricopiare né la sigla né l'orario. Poi dici cosa cerchi — un mattino, un pomeriggio, tutti e due, o qualsiasi cosa pur di non lavorare quel giorno. Due parole di nota se ti va.
Quando qualcuno ti torna, te lo dice lei
Non devi stare a riaprire la bacheca. Se un collega appende un turno che soddisfa la tua ricerca, ti arriva l'avviso: il cartello quando apri la app, e la riga in COMUNICAZIONI che resta lì da rileggere. In bacheca quell'annuncio ha il bordo verde e la targhetta COMBACIA, e sul calendario il pallino di quel giorno diventa verde.
Chi ha il turno giusto tocca «Proponi»
Proporre non impegna nessuno: mette il suo turno sul tavolo, e da lì scegli tu. Puoi prendere più giorni dello stesso collega, anche di mesi diversi — tre giorni sono una pratica sola, non tre da inseguire. Vedi solo i cambi della tua mansione: un OPR non può coprire un OUA, e il tecnico un cambio così non lo firma.
Accetti tu, o non se ne fa niente
Il collega ha proposto: adesso guardi i turni e decidi. ACCETTA o RIFIUTA, e finché non hai accettato il tasto per scrivere al tecnico non c'è nemmeno. Se rifiuti, il giorno torna in bacheca aperto come prima — hai rifiutato quella persona, non il cambio — e al collega arriva l'avviso che il suo turno di quel giorno resta il suo.
Il messaggio al tecnico è già scritto
Non lo componi tu. La app scrive chi cede cosa, chi prende cosa e — soprattutto — come restano i turni dopo il cambio, per tutti e due. È l'informazione che al tecnico serve per scriverla sul prospetto, e fino a ieri se la doveva girare in testa. Lo copi e lo mandi.
E la pratica la segue lei
Mandato, approvato, rifiutato: lo stato è scritto, e in cima restano solo le pratiche che chiedono ancora qualcosa. Quelle chiuse vanno in archivio e trenta giorni dopo se ne vanno da sole — il tempo che passa fra il cambio e la busta paga in cui compare.
Tutti i passi, uno per uno → Chi fa cosa a ogni passaggio, dal giorno appeso al turno che si sposta.
E le undici ore fra un turno e l'altro? Le controlla prima, su tutti e due. Se un cambio fa attaccare qualcuno troppo presto dopo che ha staccato, te lo dice mentre lo stai componendo — non dopo, quando il messaggio è già partito.
Crea il tuo match
Sopra il calendario degli Scambi scegli fino a tre codici che prenderesti sempre — un H32, un F12 — e quando un collega ne appende uno ti arriva l'avviso, anche con la app chiusa: lo scrive il server. Non serve che tu abbia appeso niente. E un turno preso sparisce dalla bacheca: quello che è già di qualcuno non si scorre più.
Il calendario lo sa
Accanto al codice del giorno appeso c'è un cerchietto a frecce: giallo se è in bacheca e nessuno l'ha preso, azzurro se un collega l'ha preso e la pratica è aperta, verde quando lo scambio è fatto. Basta la griglia del mese per sapere a che punto sei. E se cambi a mano un giorno che avevi in bacheca, te lo chiede prima di salvare.
Basta l'ora di inizio
Per dire cosa cerchi scegli l'ora a cui vorresti attaccare, e la app capisce da sola quali codici tornano. Con la spunta «solo chi ha il mio stesso giro di riposi» vedi i cambi che il tecnico può davvero firmare.
Il tuo Centro Operativo.
Quello che fai, scritto da te.
A fine mese nessuno ricorda quante volte ha fatto i nastri, quanti voli ha girato o su quali piazzole. T.U.K.U. te lo fa segnare in due tocchi, e da lì tira fuori i conti. È un diario di lavoro personale: lo scrivi tu, lo leggi tu.
La mansione del giorno
Voli, nastri, riconsegna, BHS, cargo, ULD, allestimento, pushback, Cobus, toilet, acqua, collegamento, navetta e le aree — EZY, Tango, Bravo. La segni dal giorno, anche per i giorni passati, e se in una giornata ne fai due contano tutte e due. Sul calendario compare la sigla col suo colore, con la legenda sotto; nelle statistiche c'è la torta delle mansioni del mese.
Il registro dei voli
Chi oggi fa Voli, o un'area, trova la voce VOLI: data, compagnia, aereo, piazzola, sfuso o container. Li segni anche per ieri e per i giorni prima, se sono rimasti indietro. La compagnia la scrivi come ti viene — sigla o nome — e la app la scrive per esteso.
La console
In HOME ti dà il benvenuto con la mansione di oggi, e sotto ci sono i tuoi conti: quanti voli, con quali compagnie, su quali piazzole — la classifica delle piazzole compresa. Il Centro Operativo segue la mansione che hai segnato: apre le voci che ti servono oggi e non le altre.
E la squadra, il carico, i ganci? Arrivano: la scheda della Squadra e il Memorandum operativo sono in sviluppo, li vedono oggi solo i collaudatori. Cosa sono, qui sotto →
E poi c'è tutto il resto
Il mese, sul telefono
Calendario del mese con gli orari, elenco giorno per giorno, conti a fine mese. Le caselle sono grandi anche sullo schermo piccolo — è lì che il calendario si guarda davvero. Correggi un giorno scegliendo da due tendine — il codice e l'orario, sempre allineati — senza mai aprire la tastiera con i guanti. Nella casella c'è anche la mansione che hai segnato, col suo colore, e il TRN resta scritto accanto al turno del giorno di corso.
Chi lavora domani
La domanda che in piazzale si fa venti volte al giorno, senza dover scrivere a nessuno: scegli il giorno e vedi chi della tua azienda e del tuo reparto è in turno, con la sigla e gli orari. Oppure cerchi un collega per nome, o cerchi un turno — «chi attacca alle sei questa settimana?», filtrando anche per mansione — per trovare un cambio. Si vede anche chi è a riposo, che è poi la persona a cui chiedere, e per ieri, oggi e domani che cosa sta facendo — Voli, Nastri, l'area — se l'ha segnato lui. Ci sono solo i colleghi che usano la app.
Gli arrivi, dal vivo
In arrivo: ogni volo con l'orario programmato e quello stimato affiancati, e sotto quanti minuti è in ritardo o in anticipo — in rosso o in verde, rifatto ogni mezzo minuto. Arrivati: chi è già a terra, con l'ora vera e il nastro di riconsegna. Accanto a ogni volo che aereo è — A320, B738, B772 — perché un 737 e un 777 sono due giornate diverse. L'elenco è in ordine di orario stimato, che è l'ordine in cui ti arrivano addosso.
Le ore contate come in busta paga
Ore lavorate, quota notturna, prolungamenti e straordinari, riposi e ferie. Il prolungamento parte dalle ore che quel turno chiedeva — un F sono sei ore, un H sono otto — e lo straordinario dopo l'ottava. Le ore sono al netto della pausa, e sono scritte in ore e minuti: 7 h 30, non «7.5». Un decimo di ora vale sei minuti, e in busta paga i decimi non esistono. I festivi e le domeniche sono due conti separati, perché sono due voci diverse. Le ore fatte in un giorno di riposo vanno tutte fra gli straordinari, e le ore di un corso contano come un turno.
Il giorno in cui ti pagano
Segnato sul calendario, mese per mese. Si paga il 10; se il 10 cade di sabato l'accredito arriva il venerdì prima, se cade di domenica il lunedì dopo — e quando succede c'è scritto perché, sotto la griglia. Fra un venerdì 8 e un lunedì 11 ci sono tre giorni, e sono i tre in cui uno decide se fare la spesa grossa o aspettare.
Il mancato riposo
Sei andato a lavorare in un giorno di riposo: lasci il codice del riposo com'è, scrivi l'orario e la spunta te la propone già fatta. Il giorno si marca MR sul calendario, smette di contare fra i riposi, e a fine mese trovi quanti ne hai fatti e quante ore. In busta paga è una voce a sé: qui pure.
Le scadenze
Patente civile, patente aeroportuale, tesserino, visita medica — quest'ultima con la scadenza calcolata da sola, un anno esatto dopo. La app avvisa a tre mesi, due mesi, un mese e una settimana, invece di lasciartelo scoprire al varco. Delle patenti e del tesserino tiene solo la data: il numero non lo chiede.
Apri, e sai già
La prima schermata è il turno di oggi scritto grande: sigla, orario, quante ore. Se oggi non lavori ti dice qual è il prossimo e quando. Sotto, le comunicazioni e le scadenze che stanno per arrivare. I festivi italiani sono segnati — Pasqua e patrono compresi — perché un festivo si paga in un altro modo.
Avvisi sul telefono
Un'ora prima che attacchi, e il conto alla rovescia sulle scadenze: tre mesi, due mesi, un mese, una settimana. Funzionano mentre la app è aperta, anche in secondo piano — e la app te lo dice, invece di fartelo scoprire.
Funziona senza rete
I turni restano sul dispositivo e si guardano anche in una zona di piazzale dove il telefono non prende. Quello che scrivi parte da solo appena torna la linea.
Si installa sul telefono
Non da uno store: dalla app stessa, un tocco e diventa un'icona come le altre. Si apre a schermo pieno, senza la barra del browser, e i turni si guardano anche dove non prende. Le istruzioni sono quelle del telefono che hai in mano — iPhone o Android, Safari o Chrome — con le icone da cercare disegnate dentro la frase. E se stai guardando dentro WhatsApp, dove l'icona non si può creare, te lo dice e ti porta fuori. Il riquadro lo vedi solo se non ce l'hai già.
Il PDF finisce nel mese giusto
Dal prospetto la app legge la tua riga e il mese, e i turni vanno dove devono andare: non c'è modo che settembre finisca su ottobre perché stavi guardando un altro mese.
Il tempo che trovi fuori
Vento in nodi con la direzione, raffiche, visibilità e temperatura dell'aeroporto, sempre in alto. Il vento decide la pista, la visibilità decide la bassa visibilità, e la temperatura decide come ti vesti per otto ore.
Nella tua lingua
Italiano, inglese, spagnolo e rumeno. In rampa non si parla solo italiano, e uno strumento di lavoro non dovrebbe fingere di sì.
Comunicazioni
Gli avvisi che riguardano la tua azienda e il tuo reparto, senza cercarli in un gruppo con duecento messaggi. Ci finiscono anche quelli che riguardano te — un turno che combacia con la tua ricerca, una pratica di cambio che si muove — e quelli letti li butti via con due tocchi.
Le guide dentro la app
Il cambio turno in dodici passi e il calendario in nove, da leggere col telefono in mano. Ognuna col video da un minuto e la dispensa in PDF da girare in chat a un collega. Le istruzioni stanno dentro la app, non in un file che dopo tre giorni nessuno ritrova. Lì c'è anche l'informativa su come tratto i tuoi dati, scritta in italiano normale, le avvertenze e il codice etico della app, e l'elenco di tutto quello che è cambiato, versione per versione.
Se sei responsabile in turno
Il RIT si sceglie all'iscrizione come le altre mansioni. Sul calendario compare la postazione, una lettera con un colore suo e la legenda in fondo — quella che sul prospetto di carta sta in fondo al foglio. I RIT si vedono fra loro e vedono tutti; agli altri non compaiono, né in elenco né in bacheca.
Il Centro Operativo
La voce OPERATIVO in barra apre la parte di piazzale: HOME col benvenuto e la console dei tuoi voli — quanti, con quali compagnie, su quali piazzole — e VOLI, il registro dove li segni in due tocchi, anche per i giorni passati. Si apre a chi oggi fa Voli o un'area, con le voci che servono a quella mansione. Com'è fatto →
Che cosa hai fatto oggi
Nel riquadro del turno di oggi ci sono i tasti delle mansioni: ne tocchi quanti ne servono, si segnano anche dai giorni passati, e a fine mese trovi la torta delle mansioni — quante giornate e quante ore per ognuna. Stanno in una tabella loro: ricaricare il prospetto non le cancella.
Provala senza account
C'è una modalità locale: nessuna registrazione, nessun server. Carichi il tuo prospetto e vedi se viene letto bene prima di decidere se iscriverti. Quello che scrivi resta in quel telefono e non va da nessuna parte.
I tuoi dati, protetti sul serio
Un prospetto è un documento con dentro i nomi di tutto il reparto, e i turni di una persona dicono molto di lei. Qui sotto c'è come sono protetti — e cosa si vede lo scriviamo per intero, senza farlo scoprire dopo. Se una riga non ti torna, chiedi: è più utile di qualunque frase rassicurante.
- Il PDF non esce dal tuo telefono. Non viene caricato da nessuna parte: viene aperto e letto lì dentro, e di tutto il prospetto resta solo la tua riga. I nomi dei tuoi colleghi non arrivano mai a nessun server.
- Tutto viaggia cifrato — connessione HTTPS obbligatoria, sempre, e i dati restano cifrati anche quando sono fermi sul server.
- La chiusura è nel database, non nella app. È la differenza che conta: ogni riga di turno è legata al suo proprietario da una regola scritta dentro Postgres (Row Level Security). Anche chi provasse a chiamare il server da fuori, saltando la app, riceverebbe solo quello che gli spetta. Una protezione che vive nel browser non è una protezione.
- Server in Europa, a Francoforte, su infrastruttura Supabase. I dati non escono dall'Unione Europea.
- La password non ce l'ha nessuno, nemmeno chi ha fatto la app: la custodisce il sistema di autenticazione, cifrata a senso unico. Chi amministra non può leggerla né recuperarla, può solo farti mandare un link per rifarla.
- Raccogliamo il meno possibile. Niente matricola — è un numero interno dell'azienda e per trovare la tua riga bastano nome e cognome. Niente numero di tesserino né di patente aeroportuale: solo le scadenze. Niente posizione, niente rubrica, niente tracciamento: non c'è un solo cookie di terze parti in questa app.
- Niente che sia dell'azienda o delle compagnie. Quello che T.U.K.U. tiene è il tuo lavoro scritto da te: il tuo turno, la tua mansione, i voli che hai fatto. Non copia moduli, non registra numeri di contenitori, non si collega a nessun sistema aziendale. È uno strumento personale di supporto, e i suoi fogli lo dicono in fondo: non sono documenti aziendali e non sostituiscono la modulistica ufficiale.
- La sigla del tuo turno e i tuoi riposi li vedono i colleghi della tua azienda e del tuo reparto, e solo loro. È la ricerca turni, e serve a rispondere a «chi c'è domani mattina?» e «chi è libero giovedì?» senza girare foto del prospetto in chat. Vale in tutte e due le direzioni — vedi i loro, vedono i tuoi — e mai fuori dal tuo reparto.
- Le note che scrivi su un turno restano tue. Non escono da lì: dalla ricerca si vede la sigla e l'orario, mai la nota. Le mansioni e i voli che segni li vedi solo tu; ai colleghi della tua azienda compare soltanto la mansione di ieri, oggi e domani — «che cosa sta facendo adesso», non lo storico di nessuno.
- Ferie, malattia e permessi non compaiono a nessuno. Un riposo è come è fatto il turno — sta sul prospetto di reparto che avete tutti in mano — mentre le ferie e soprattutto la malattia dicono qualcosa di te, e non sono affare di nessuno. Quel filtro non sta nella app ma dentro il database: vale anche per chi la app non la usa.
- Chi amministra vede l'iscrizione, non il lavoro. Nome, email, telefono e azienda, per sapere chi si iscrive e poterti rispondere. I turni, le mansioni e i voli che segni no: nemmeno l'amministratore li vede.
- I tuoi dati sono tuoi e te li porti via. Dalla sezione Dati esporti tutto in un file, quando vuoi — turni, profilo, scadenze. Se vuoi che il tuo account sparisca, si scrive allo sviluppatore e sparisce: oggi non c'è ancora il tasto per farlo da soli, e quando ci sarà lo trovi scritto qui.
- Nessuna pubblicità, nessuna vendita di dati, nessun analytics. Non è il modo in cui questa cosa si mantiene, e non lo diventerà.
Le avvertenze e il codice etico della app → Cosa T.U.K.U. è e cosa non è, e le dieci regole che si dà. Gli stessi testi sono in GUIDE dentro la app, in quattro lingue.
T.U.K.U. non è finito.
È il bello della faccenda.
Quello che c'è oggi funziona ed è in prova sul campo con operatori veri, di aziende diverse. Da qui in avanti arrivano aggiornamenti, correzioni e funzioni nuove: non una volta ogni tanto, ma man mano che chi la usa dice cosa manca e cosa non va.
In prova sul campo
Le regole dei turni le stiamo tarando un'azienda per volta, su prospetti veri. Se il tuo non viene letto, la app te lo dice e ti mostra cosa ha trovato dentro il file: con quella schermata si aggiusta.
Quello che manca
Nel Centro Operativo, la Squadra — la scheda del turnaround per ROS e RIT: chi c'era, i tempi, le note, il PDF da girare — e il Memorandum operativo: lo schema della stiva, posizione per posizione, con i ganci da alzare contati, per 320 e 321 sfuso e container, 330-200 e 300, 350-900, 777-300 e 787-9. Sono già scritti e in prova con i collaudatori: aprono appena la prova è finita. Poi mezzi e abilitazioni, procedure e formazione, e le aziende che ancora non sappiamo leggere.
La fila la fai tu
Le segnalazioni non finiscono in una casella che nessuno apre: quello che serve a più gente si fa prima. Scrivere «questa cosa mi fa perdere tempo ogni turno» è il modo più veloce per vederla sistemata.
Quando esce una versione nuova non ti si apre niente in faccia: la app si aggiorna e basta. L'elenco di cosa è cambiato sta in GUIDE, e lo legge chi ha voglia di leggerlo. Non c'è un canale da seguire e non arriva nessuna email che non hai chiesto.
Le domande che fanno tutti
Quelle vere, quelle che uno si fa prima di dare un indirizzo email a una app che parla dei suoi turni.
La mia azienda vede qualcosa?
No. T.U.K.U. non è collegato a nessun sistema aziendale: non c'è un accesso, non c'è uno scambio di dati, nessuno dell'ufficio riceve niente e nessuno sa chi si è iscritto. Il prospetto lo carichi tu, dallo stesso file che ti mandano già. È uno strumento indipendente, fatto da un operatore — non uno strumento aziendale.
È uno strumento aziendale?
No, e non vuole sembrarlo. È un supporto personale che un operatore si è fatto per il suo lavoro: quello che ci scrivi è tuo, i fogli che esporta dicono in fondo che non sono documenti aziendali, e le procedure, i moduli e i sistemi ufficiali della tua azienda restano quelli. T.U.K.U. non li sostituisce e non ci si collega. È scritto per esteso nelle avvertenze e nel codice etico.
Quanto costa?
Niente. Nessun abbonamento, nessuna pubblicità, nessun dato venduto e nessun analytics. Gira sui piani gratuiti dei servizi che usa; se un giorno non bastassero, lo trovi scritto qui prima, non dopo.
Devo dare password o codici del lavoro?
No. Serve un indirizzo email e una password che scegli tu, valida solo per questa app. Nessuna credenziale aziendale, nessun numero di badge, di patente aeroportuale o di matricola: quello non lo chiediamo proprio.
Funziona sul mio telefono?
Su iPhone e su Android. Non si scarica da uno store: si apre nel browser e si aggiunge alla schermata Home — su Android te lo propone la app stessa, su iPhone si fa dal tasto Condividi di Safari. Da lì in poi è un'icona come le altre, a schermo pieno. Se sei arrivato qui da un messaggio, questa pagina è aperta dentro WhatsApp e da lì l'icona non si può creare: la app se ne accorge e ti dice in due passi come uscirne. Non devi saperlo tu.
E se legge male il mio prospetto?
Te lo dice, e ti mostra cosa ha trovato dentro il file invece di lasciarti un calendario vuoto. I codici che non conosce te li chiede: rispondi una volta e se li ricorda. Se il formato proprio non torna, lo segnali e si aggiusta — le due schede che ci sono oggi sono nate così.
I colleghi vedono i miei turni?
Vedono la sigla, l'orario e i riposi — e solo i colleghi della tua azienda e del tuo reparto che usano la app. Serve a rispondere a «chi c'è domani mattina?» senza girare foto del prospetto in chat, e vale in tutte e due le direzioni. Le note che scrivi su un turno no. Ferie, malattia e permessi no: quel filtro sta dentro il database, non nella app.
Chi c'è dietro?
Un operatore di rampa, che l'ha fatta prima di tutto per sé e per i colleghi del turno. Non c'è un'azienda, non c'è un investitore e non c'è niente da vendere. Per questo le segnalazioni arrivano a qualcuno che il piazzale lo conosce.
Se cambio telefono perdo tutto?
No. Turni, profilo e scadenze stanno sul tuo account: entri sul telefono nuovo e ritrovi tutto com'era. E quando vuoi te li porti via in un file, dalla sezione Dati.
Il prossimo prospetto caricalo qui
Ci vogliono due minuti per iscriversi e un minuto per il primo file. Se non funziona con la tua azienda, la app te lo dice in faccia e ti mostra cosa ha letto — così si aggiusta, invece di lasciarti con un calendario vuoto.
InquadraloApre l'iscrizionePiù colleghi la usano, più aziende riusciamo a far leggere.
In prova sul campo, aggiornata di continuo. Se qualcosa non va, segnalalo: è così che si sistema.